Valutazione ATEX
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Il documento di valutazione del rischio atmosfere esplosive

Lo studio  effettua la valutazione del rischio esplosione ai sensi del D.Lgs 81/08 e delle direttive ATEX. In base alle direttive si rende necessaria la classificazione delle aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive, ottemperando all'articolo 293 del D.LGS 81/08, che obbliga il datore di lavoro a classificare i luoghi di lavoro in zone specifiche (ai sensi dell’allegato XLIX) in base a frequenza e durata della presenza di atmosfere esplosive.

Le direttive di riferimento sono:

  • Direttiva ATEX 94/9/CE, recepita in Italia dal D.P.R. 126/1998 (in vigore dal primo luglio 2003), che fissa i requisiti essenziali di sicurezza dei prodotti, al fine di garantirne la libera circolazione nell’ambito della Comunità europea
  • Direttiva ATEX 99/92/CE, recepita in Italia dal D.Lgs. 233/2003 (in vigore dal 10 settembre 2003), che definisce ulteriori obblighi per il datore di lavoro, al fine di garantire salute e sicurezza dei lavoratori
  • Indice

    Criteri generali per la valutazione del rischio ATEX

    Il documento di valutazione del rischio atmosfere esplosive
    Il documento di valutazione del rischio atmosfere esplosive

    Di seguito vengono elencati alcuni criteri per poter procedere ad una valutazione dei rischi efficace

    La Valutazione dei Rischi cui sono esposti i lavoratori richiede un’ attenta analisi delle situazioni specifiche nelle quali gli addetti alle varie postazioni di lavoro vengono a trovarsi durante l’espletamento delle proprie mansioni.

    La Valutazione dei RISCHI elaborata nel documento (DVR) deve essere:
    • correlata con le scelte fatte per le attrezzature, per le sostanze, per la sistemazione dei luoghi di lavoro;
    • finalizzata all’individuazione e all’attuazione di idonee misure e provvedimenti da attuare.

    Pertanto la Valutazione dei Rischi è legata sia al tipo di fase lavorativa svolta nell’unità produttiva, sia a situazioni determinate da sistemi quali ambiente di lavoro, strutture ed impianti utilizzati, materiali e prodotti coinvolti nei processi.

    Gli orientamenti considerati saranno basati sui seguenti aspetti:
    • osservazione dell’ambiente di lavoro (requisiti dei locali di lavoro, vie di accesso, sicurezza delle attrezzature, microclima, illuminazione, rumore, agenti fisici e nocivi);
    • identificazione dei compiti eseguiti sul posto di lavoro (per individuare i pericoli derivanti dalle singole mansioni);
    • osservazione delle modalità di esecuzione del lavoro (in modo da controllare il rispetto delle procedure e se queste comportano ulteriori pericoli);
    • esame dell’ambiente per rilevare i fattori esterni che possono avere effetti negativi sul posto di lavoro (microclima, aerazione);
    • esame dell’organizzazione del lavoro; rassegna dei fattori psicologici, sociali e fisici che possono contribuire a creare stress sul lavoro e studio del modo in cui essi interagiscono fra di loro e con altri fattori nell’organizzazione e nell’ambiente di lavoro.
    Le osservazioni compiute in fase di valutazione dei rischi devono essere confrontate con criteri stabiliti per garantire la sicurezza e la salute, soprattutto in base a:
    1. norme legali nazionali ed internazionali
    2. norme di buona tecnica
    3. norme e orientamenti pubblicati

    La valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata in occasione di modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità.

    Descrizione zone ATEX

    Di seguito vengono riepilogate le definizioni delle Zone ATEX con cui vengono classificati gli ambienti.

    Atmosfera esplosiva causata dalla presenza di miscela di gas, vapori o nebbie infiammabili
    • Zona 0: Area in cui è presente in permanenza o per lunghi periodi o frequentemente un'atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia
    • Zona 1: Area in cui la formazione di un'atmosfera esplosiva, consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapori o nebbia, è probabile che avvenga occasionalmente durante le normali attività
    • Zona 2: Area in cui durante le normali attività non è probabile la formazione di un'atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia o, qualora si verifichi, sia unicamente di breve durata
    Atmosfera esplosiva causata da polveri combustibili
    • Zona 20: Area in cui è presente in permanenza o per lunghi periodi o frequentemente un'atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile nell'aria
    • Zona 21: Area in cui la formazione di un'atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile nell'aria, è probabile che avvenga occasionalmente durante le normali attività
    • Zona 22: Area in cui durante le normali attività non è probabile la formazione di un'atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile o, qualora si verifichi, sia unicamente di breve durata
    Opuscolo ATEX INAIL - Link all'opuscolo INAIL "Il rischio di esplosione, misure di protezione ed implementazione delle direttive Atex 94/9/CE e 99/92/CE"

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